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Double Fine: torna Amnesia Fortnight, i fan votano i nuovi giochi

Double Fine

Double Fine torna indipendente e riapre il cantiere delle idee: riparte l’Amnesia Fortnight con il voto dei fan

C’è qualcosa di magico quando una software house decide di togliersi la cravatta aziendale per tornare a fare esattamente quello che le riesce meglio: il caos creativo. Double Fine ha ufficialmente ripreso in mano la propria rotta indipendente e, per festeggiare il ritorno alle origini, ha deciso di rispolverare la sua tradizione più sacra, eccentrica e amata: l’Amnesia Fortnight.

Per chi non avesse seguito le gesta dello studio nel corso degli anni, si tratta di un evento interno diventato ormai leggendario nell’industria dei videogiochi. Un momento in cui le regole della produzione classica vengono completamente sovvertite per fare spazio all’ispirazione pura.

Due settimane di pura follia creativa

La formula dell’Amnesia Fortnight è tanto semplice quanto devastante per la quiete dell’ufficio: i lavori sui progetti principali vengono congelati per due settimane. In questo lasso di tempo, la normale gerarchia aziendale smette di esistere e chiunque all’interno del team — dal programmer arrivato da un mese fino al designer veterano — ha la possibilità di proporre un’idea, mettere insieme una squadra improvvisata e realizzare un prototipo giocabile da zero.

Non si tratta di una semplice perdita di tempo o di un esercizio di stile fine a sé stesso. In passato, da questo vero e proprio “incubatore di bizzarrie” sono emersi titoli cult che hanno poi definito l’identità della software house, come Costume Quest, Stacking o Iron Brigade. Quando metti sviluppatori di talento in una stanza senza la pressione del budget o delle scadenze di mercato, la magia tende ad accadere davvero.

La parola passa alla community: saranno i fan a decidere quali prototipi prendere in mano

La vera grande novità di questa ripartenza riguarda il coinvolgimento diretto del pubblico. Come già accaduto in alcune felici edizioni del passato, saranno infatti gli appassionati a votare le idee più stuzzicanti tra tutte quelle presentate dai vari membri dello studio, decretando quali progetti otterranno il semaforo verde per diventare veri e propri prototipi giocabili.

I fan non si limiteranno a esprimere una preferenza a scatola chiusa: potranno seguire passo dopo passo il processo di gestazione dei titoli attraverso il classico stile documentaristico che ha sempre contraddistinto lo studio. Un’occasione rara per spiare dietro le quinte, capire come nasce un’idea e assistere a quel meraviglioso caos che precede la nascita di un videogioco.

Un ritorno all’indipendenza nel segno della creatività

Il ripristino di questa tradizione rappresenta un chiaro segnale di identità. Dopo l’esperienza trascorsa all’interno del circuito delle grandi produzioni aziendali — periodo che ha comunque regalato perle indiscutibili come Psychonauts 2 —, il ritorno a una dimensione autonoma e indipendente riaccende la voglia di rischiare e di esplorare linguaggi fuori dagli schemi.

L’Amnesia Fortnight è sempre stato il cuore pulsante di questa filosofia: dimostrare che le idee migliori non nascono quasi mai nelle riunioni di marketing, ma nei momenti di totale libertà espressiva. Non resta quindi che scaldare le tastiere, prepararsi a visionare i pitch più improbabili e fare la propria parte nel decidere quale sarà la prossima, amatissima follia da giocare.

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