Final Fantasy IX Remake era quasi pronto, ma poi qualcuno ha premuto il tasto pausa
Ragazzi con la coda da scimmia, maghi neri col cappello a punta e principesse che non vedono l’ora di farsi rapire pur di scappare dalla solita routine di palazzo. Se questi elementi vi dicono qualcosa, sapete benissimo che stiamo parlando di Final Fantasy IX, uno dei capitoli più amati, poetici e squisitamente “fiabeschi” dell’intera saga targata Square. Da anni si rincorrono voci su un suo presunto rifacimento moderno, una di quelle leggende metropolitane del gaming che periodicamente tornano a galla per far battere il cuore ai nostalgici. La novità di oggi? Il progetto non solo era reale, ma era pure a un passo dal traguardo. Poi, purtroppo, è arrivata la classica doccia fredda.
A un passo dalla meta, poi il congelamento
Risulta infatti che lo sviluppo di Final Fantasy IX Remake avesse raggiunto uno stato decisamente avanzato prima di subire una battuta d’arresto. Non stiamo parlando di semplici concept art o di idee abbozzate durante una pausa caffè, ma di un titolo vero e proprio, strutturato e arrivato a una fase di lavorazione piuttosto matura. E allora perché non siamo già qui a fare il pre-order? Semplice: i lavori sono stati ufficialmente congelati.
Una decisione che lascia parecchio amaro in bocca, soprattutto considerando quanto l’operazione fosse attesa dalla community. Il progetto, al momento, giace in una sorta di criostasi dello sviluppo software. La buona notizia — se così vogliamo chiamarla per consolarci — è che non si tratterebbe di una cancellazione definitiva con tanto di falò dei file di gioco. C’è ancora la concreta possibilità che la produzione possa essere ripresa e portata a termine in futuro.
Un remake diverso dal colosso Final Fantasy VII
A differenza dell’imponente operazione colossale legata alle avventure di Cloud e soci — divisa in tre capitoli enormi con un sistema di combattimento completamente stravolto —, la riedizione delle avventure nel mondo di Gaia avrebbe dovuto seguire una filosofia diversa. Stando a quanto emerso nel tempo, l’idea era quella di offrire un titolo molto più fedele all’esperienza originale, mantenendo l’impostazione classica e uno stile visivo capace di rendere omaggio alla direzione artistica del capolavoro uscito nel 2000 sulla prima PlayStation.
Un progetto meno smisurato nei costi, ma non per questo meno ambizioso nel cuore. Proprio per questa sua natura più “raccolta” e mirata, il fatto che si trovasse già a un livello di produzione avanzato rende il congelamento ancora più enigmatico. Perché fermare i lavori su un gioco che era quasi pronto per essere mostrato al pubblico?
Tra ristrutturazioni e attese strategiche
Le motivazioni dietro a una scelta simile possono essere molteplici. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a diversi cambi di rotta strategici nelle dinamiche interne dei grandi publisher: la volontà di riorganizzare le risorse, la necessità di concentrare i budget sui titoli di punta o semplicemente il desiderio di attendere il momento di mercato ideale per il lancio.
Non è da escludere che la produzione sia stata messa in pausa per aspettare la finestra d’uscita perfetta, magari in concomitanza con l’arrivo di nuove piattaforme da gioco o per evitare di sovrapporre troppi capitoli del franchise nell’arco di pochi mesi. La speranza, ovviamente, è che questa pausa di riflessione non trasformi il progetto nell’ennesimo fantasma della storia del gaming.
In fin dei conti, la storia di Gidan, Dagger, Vivi e Steiner merita di essere riscoperta e vissuta anche dalle nuove generazioni. Per ora non ci resta che incrociare le dita e sperare che qualcuno decida presto di scongelare il progetto, restituendo ai fan il remake di uno dei capitoli più magici e indimenticabili di sempre.
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