I grandi successi cinematografici possono cambiare radicalmente la vita di un attore, ma per Ben Affleck l’impatto con la celebrità globale ha avuto un esito decisamente insolito e legato a doppio filo al mondo dei videogiochi. Dopo aver conquistato il premio Oscar per la sceneggiatura di Good Will Hunting (Will Hunting – Genio ribelle) e aver recitato nel kolossal Armageddon nei tardi anni Novanta, l’attore e regista americano ha preferito allontanarsi dai riflettori per dedicare un triennio quasi interamente alle sue passioni videoludiche, su tutte lo strategico in tempo reale StarCraft.
La passione per StarCraft e il ritiro temporaneo dalle scene
Nel corso di una recente intervista concessa al podcast Happy Sad Confused, Affleck ha raccontato dettagliatamente quel periodo della sua carriera. Invece di cogliere immediatamente al volo l’ondata di popolarità per inanellare un set cinematografico dietro l’altro, il celebre interprete di Batman ha scelto di chiudersi in casa, passando intere giornate davanti al computer in compagnia dei suoi amici intimi.
Il titolo di punta di quelle lunghissime sessioni era proprio lo storico RTS sviluppato da Blizzard Entertainment. Affleck ha ricordato come l’universo fantascientifico di StarCraft avesse totalmente assorbito il suo tempo libero, trasformando la sua abitazione nel punto di ritrovo fisso per avvincenti sfide in rete locale (LAN party) organizzate con il suo gruppo di conoscenti.
Videogiochi e grandi star: quando il gaming unisce Hollywood
Il legame tra il celebre volto hollywoodiano e il medium videoludico non si limita alle battaglie tra Terran, Zerg e Protoss. Sempre durante la chiacchierata, l’attore ha spiegato come la condivisione di questa forma d’intrattenimento sia stata anche un importante collante sociale. Tra i compagni di gioco figurava infatti il collega e amico di lunga data Matt Damon, con cui condivideva la medesima passione per i titoli per PC di fine millennio.
Questa parentesi dimostra ancora una volta come il mondo del gaming abbia rappresentato una vera e propria valvola di sfogo per diverse personalità dello spettacolo in momenti cruciali della propria vita. Per Affleck, il fascino della strategia in tempo reale ha offerto un rifugio sicuro e stimolante lontano dalla pressione dei media e dall’attenzione costante della stampa internazionale.
A distanza di decenni, il ricordo di quelle sessioni fiume su StarCraft rimane un aneddoto curioso ma emblematico di un’epoca d’oro per il PC gaming, capace di conquistare chiunque, persino le stelle del cinema hollywoodiano appena incoronate dalla critica e dal botteghino.














