Una reinterpretazione amatoriale trasforma Indiana Jones e il tempio maledetto in un’avventura grafica punta e clicca a 16-bit. Il progetto, intitolato Indiana Jones and the Temple of Doom – Unofficial, è stato sviluppato dall’autore noto con lo pseudonimo di M.D. e ripercorre le vicende della seconda pellicola cinematografica della serie diretta da Steven Spielberg, adottando lo stile grafico e le meccaniche delle celebri avventure LucasArts degli anni ’90.
Il motore SCUMM e l’estetica pixel art
L’opera adotta la classica interfaccia a nove verbi, elemento distintivo del motore SCUMM che ha caratterizzato titoli storici come The Secret of Monkey Island e Indiana Jones and the Fate of Atlantis. L’estetica si affida a una pixel art curata nei dettagli, concepita per riprodurre fedelmente la resa visiva dei giochi pubblicati su personal computer all’inizio degli anni ’90.
Le sequenze di gioco ripercorrono le tappe salienti del lungometraggio del 1984: dall’inseguimento iniziale a Shanghai all’esplorazione del palazzo di Pankot, fino alla discesa nelle miniere e allo scontro conclusivo sul ponte sospeso. L’impostazione permette di interagire con l’ambiente, raccogliere oggetti ed esplorare opzioni di dialogo con i personaggi iconici della pellicola, tra cui Short Round e Willie Scott.
Disponibilità e download per PC
Il progetto è stato pubblicato gratuitamente ed è fruibile direttamente su piattaforma PC. Si tratta di un titolo non ufficiale sviluppato in autonomia, che arricchisce il panorama dei fan game dedicati al celebre archeologo, offrendo un’esperienza nostalgica che unisce il fascino del cinema di avventura classico con la struttura narrativa dei punta e clicca tradizionali.














