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Emulazione PS5 su PC: 8 giochi già girano a 60 fps, ma le esclusive restano lontane

Fino a pochi mesi fa parlare di giochi PlayStation 5 su PC, al di fuori dei port ufficiali, significava parlare di fantascienza. Oggi non è più così: tre progetti indipendenti stanno avanzando in parallelo, ognuno con una filosofia diversa, e alcuni titoli PS5 girano già su computer Windows e Linux. Prima di farsi prendere dall’entusiasmo, però, conviene guardare i numeri con attenzione, perché raccontano una storia di progressi reali ma ancora lontanissima da un’esperienza paragonabile a quella della console.

SharpEmu: 17 giochi al gameplay, 8 giocabili a 60 fps

Il progetto più ordinato nella comunicazione dei risultati è SharpEmu, emulatore open source scritto da zero in C#. Con la build v0.0.4-release.2, pubblicata il 25 settembre, lo sviluppatore aveva annunciato 12 giochi capaci di arrivare al gameplay su 55 testati. Nelle settimane successive la lista di compatibilità ufficiale è salita a 17 titoli che superano la fase di avvio, otto dei quali classificati come giocabili a 60 fotogrammi al secondo.

Gli otto giochi in questione sono Quake, DOOM + DOOM II, Castlevania Dominus Collection, Dead Cells, Dreaming Sarah, Void Terrarium, New Joe & Mac: Caveman Ninja e Tomb Raider IV-VI Remastered. Basta scorrere l’elenco per capire il limite attuale: si tratta quasi esclusivamente di produzioni indie, raccolte retro e giochi in due dimensioni, con la trilogia remastered di Lara Croft come nome più pesante. Lo stesso sviluppatore precisa inoltre che nessuno di questi titoli è stato portato a termine dall’inizio alla fine, quindi difetti grafici, problemi audio o crash possono ancora presentarsi più avanti.

La scelta di SharpEmu è dichiarata: dare priorità all’accuratezza dell’emulazione e all’infrastruttura di base, evitando correzioni costruite su misura per il singolo gioco. È un approccio più lento nel produrre risultati spettacolari, ma che in genere paga sul lungo periodo, perché ogni componente sistemato correttamente migliora il comportamento di molti titoli insieme.

KytyPS5 punta sui giochi pesanti

Sul fronte opposto c’è KytyPS5, che negli ultimi mesi ha mostrato i risultati più vistosi proprio sulle produzioni tridimensionali impegnative. La versione PS5 di GTA 5 è arrivata a girare fino a 60 fps su una configurazione con Ryzen 9 9950X3D e Radeon RX 7900 XT, anche se ha retto solo qualche minuto prima di bloccarsi. Il progetto ha poi portato al gameplay Astro’s Playroom e ha fatto passi rapidi con il remake di Demon’s Souls.

Qui l’obiettivo è la compatibilità ampia e l’affidabilità dell’avvio: far partire il maggior numero possibile di giochi e arrivare in fretta alla fase giocabile, anche a costo di risultati meno stabili. Le due strategie spiegano bene perché i due emulatori sembrano procedere a velocità diverse a seconda di quale gioco si guarda.

AnyPS5: niente emulatore, giochi convertiti in eseguibili

Il terzo progetto è quello che sta facendo più discutere, perché cambia completamente approccio. AnyPS5 non cerca di simulare la console in tempo reale come un emulatore classico: prova invece a convertire i giochi PS5 in eseguibili nativi per Windows e Linux. In teoria è una strada che può offrire prestazioni migliori, in pratica richiede di tradurre in anticipo tutto ciò che il gioco chiede a processore e scheda video, un lavoro tecnicamente enorme.

Il traguardo più recente del team riguarda proprio la parte grafica: sono state lette e importate oltre 1.160 istruzioni shader dell’architettura AMD RDNA, quella su cui si basa la GPU della PS5. Le versioni pubbliche disponibili sono la v0.1.0 e la v0.1.1, ma ad oggi nessun gioco commerciale PS5 gira con AnyPS5. L’unico titolo certificato è Dreaming Sarah, platform 2D nato su PC nel 2015, che nei primi test viaggia a 60 fps stabili su una macchina modesta con GeForce GTX 1050 Ti e Intel Core i5-7500. Un risultato interessante come prova di fattibilità, non certo come dimostrazione che il metodo sia già pronto per i giochi veri.

Cosa significa davvero, oggi

Mettendo insieme i tre progetti, il quadro è chiaro: l’emulazione PS5 ha superato la fase delle schermate di avvio ed è entrata in quella dei primi giochi effettivamente giocabili, ma la libreria della console conta oltre 9.000 titoli e quelli funzionanti si contano sulle dita di due mani. Le grandi esclusive in 3D, quelle che spingono la maggior parte dei giocatori a interessarsi all’argomento, restano per ora fuori portata o girano solo per pochi minuti su hardware di fascia altissima.

La velocità con cui questi numeri stanno crescendo, però, è notevole se si pensa che SharpEmu ha mosso i primi passi pubblici appena quest’estate. Sony difficilmente resterà a guardare, anche considerando che negli ultimi anni ha scelto di portare su PC una parte delle proprie esclusive con i port ufficiali.

Ricordiamo che l’emulazione in sé è legale, mentre scaricare giochi o firmware di cui non si possiedono i diritti non lo è. Per utilizzare questi software è necessario disporre di una copia legittima del gioco e della propria console.

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