Call of Duty Modern Warfare: la Beta si fa ricca (e c’è persino la Campagna!)
Diciamoci la verità: siamo ormai abituati alla solita routine quando si parla delle Beta dei vari capitoli di Call of Duty. Ci si collega, si prova a fare tre partite prima che i server implodano sotto il peso degli utenti, si testano i nuovi fucili d’assalto smitragliando sulla mappa di turno e si tirano le prime somme sul comparto multigiocatore. Questa volta, però, la carne al fuoco sembra essere molta di più. Tra le novità in arrivo per la prova su strada di Modern Warfare, spicca un dettaglio che ha fatto sgranare gli occhi ai fan dello sparatutto più famoso al mondo: ci sarà anche un assaggio della Campagna principale.
Non il solito test per i server
Di norma, la fase di Beta serve agli sviluppatori per due cose ben precise: bilanciare l’efficacia delle armi ed evitare che l’infrastruttura di rete prenda fuoco al momento del lancio ufficiale. Il fatto che in questo giro si sia deciso di aprire le porte anche a una sezione della storia single player è una vera e propria rarità nella storia del franchise.
Perché questa scelta? Probabilmente c’è la volontà di mostrare muscoli e ambizioni narrative fin da subito. La serie Modern Warfare ha sempre fatto del ritmo serrato e dell’impatto quasi cinematografico il suo marchio di fabbrica. Permettere ai giocatori di saggiare con mano l’atmosfera della storia prima dell’uscita nei negozi è una mossa decisamente audace, ma anche estremamente intelligente. Chi non ha mai amato troppo il caos delle partite online potrà finalmente capire se la nuova direzione intrapresa dal team di sviluppo valga il prezzo del biglietto.
Il Multigiocatore: mappe, modalità e tanto piombo
Ovviamente, la presenza della storia non significa che il comparto multiplayer sia stato messo in secondo piano. Anzi, i contenuti previsti per questa fase di test sono decisamente corposi. I giocatori avranno l’opportunità di cimentarsi in diversi contesti tattici, spaziando dai classici scontri sei contro sei fino alle modalità a corto raggio più frenetiche, come l’apprezzato format due contro due.
Tra le novità che si preannunciano più stuzzicanti c’è anche la possibilità di testare mappe di grandi dimensioni, pensate per ospitare un numero di giocatori decisamente elevato. Ecco cosa possiamo aspettarci da questa fase di prova:
- Nuove mappe tattiche: scenari studiati nei minimi dettagli per favorire sia l’approccio ragionato sia lo scontro a fuoco aperto.
- Il nuovo sistema di personalizzazione: l’Armaiolo permetterà di modificare ogni singolo elemento delle armi, stravolgendone il comportamento sul campo di battaglia.
- Gunplay rivisto: una sensazione di peso dei colpi e del rinculo molto più fisica e appagante rispetto ai capitoli del passato.
Un cambio di ritmo necessario
Questo capitolo sembra voler prendere definitivamente le distanze dai ritmi iper-frenetici e dai salti sulle pareti dei titoli più futuristici degli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato è tornare a un’esperienza di guerra più cruda, tattica e viscerale, capace di premiare il posizionamento e la coordinazione di squadra piuttosto che la sola velocità d’esecuzione.
Le premesse per un rilancio in grande stile ci sono davvero tutte. Ora non resta che imbracciare il controller, scaricare i consistenti gigabyte di rito e prepararsi a saggiare la bontà di un pacchetto che, almeno sulla carta, si preannuncia come uno dei più ricchi e ambiziosi di sempre per l’intero franchise. Ci si vede in partita!






