Un’altra fumata nera alza la tensione nelle istituzioni locali. La seduta della Commissione Ambiente è saltata per mancanza del numero legale, evidenziando una spaccatura politica sempre più profonda e un’incapacità della maggioranza di garantire il prosieguo dei lavori in aula.
A far scattare la protesta sono stati i consiglieri comunali di opposizione Antonelli, Petrillo e Miccoli, che hanno abbandonato o non garantito la presenza alla riunione. Senza il loro supporto numerico, l’organismo istituzionale non ha potuto aprire la sessione, costringendo il presidente a prenderne atto e a rinviare le discussioni in programma.
La protesta dell’opposizione e le critiche alla presidenza
Al centro dello scontro c’è la gestione delle priorità dell’ordine del giorno. I tre esponenti di minoranza hanno contestato direttamente l’operato del presidente della Commissione, Balletta, accusato di non aver inserito nei temi in discussione le istanze e le richieste presentate precedentemente dal loro gruppo.
Secondo quanto dichiarato in una nota congiunta da Antonelli, Petrillo e Miccoli, la scelta di non presentarsi rappresenta una risposta politica precisa. I consiglieri sostengono che, senza la presenza attiva dell’opposizione, la Commissione Ambiente non è in grado di raggiungere il quorum necessario per operare, dimostrando come i numeri della maggioranza da soli non bastino a garantire l’attività amministrativa sui temi ecologici e territoriali.
Il rinvio della seduta lascia in sospeso diversi argomenti in agenda. La palla passa ora alla presidenza e alla maggioranza, chiamate a ricucire il dialogo e a valutare l’integrazione dei punti richiesti per permettere la regolare convocazione della prossima sessione.














