Electronic Arts ha annunciato una ristrutturazione radicale che prevede la chiusura definitiva di BioWare e la cancellazione del nuovo capitolo della saga di Mass Effect, attualmente in fase di sviluppo. La decisione comporta il licenziamento di 400 dipendenti dello studio, segnando un momento drammatico per lo sviluppatore canadese storicamente legato a franchise iconici come Baldur’s Gate, Star Wars: Knights of the Old Republic, Mass Effect e Dragon Age.
La chiusura di BioWare e l’interruzione del nuovo Mass Effect
La decisione di chiudere lo studio di sviluppo interrompe ufficialmente tutti i lavori sul prossimo videogioco di Mass Effect, anticipato negli ultimi anni da brevi teaser ma mai mostrato in modo approfondito. Dopo il rilascio di Dragon Age: The Veilguard, il team di sviluppo si era concentrato proprio sull’universo fantascientifico di Shepard e compagni. I tagli colpiscono l’intero organico dello studio, pari a 400 professionisti, con una riorganizzazione interna voluta dal publisher per rimodulare le proprie risorse strategiche.
Cosa cambia per il futuro dei franchise e per l’industria
L’addio a uno degli studi più rappresentativi del panorama dei giochi di ruolo solleva interrogativi sul destino delle proprietà intellettuali di BioWare. Electronic Arts non ha specificato se e in che modo le serie di Mass Effect e Dragon Age verranno affidate ad altri team interni o se rimarranno momentaneamente in pausa a tempo indeterminato. Il provvedimento si inserisce in una serie di ridimensionamenti che sta attraversando l’intero settore videoludico globale, tra ristrutturazioni aziendali, riduzioni di personale e cancellazioni di progetti a lungo termine.
I riflessi di questa manovra influenzeranno pesantemente la pianificazione del publisher nei prossimi anni, spostando l’attenzione su altre produzioni e lasciando sospesa l’eredità di una delle software house che ha definito le strutture narrative e i giochi di ruolo moderni.














