La community dei modder è riuscita nell’impresa di trasformare radicalmente la navigazione spaziale in Starfield, risolvendo uno dei limiti più discussi del titolo firmato Bethesda Game Studios. Grazie a un ambizioso progetto amatoriale recentemente pubblicato su Nexus Mods, i giocatori su PC possono finalmente viaggiare tra i vari pianeti di un sistema solare in tempo reale e senza dover passare attraverso le schermate di caricamento.
Astrodrive e i viaggi spaziali seamlessly in Starfield
Al momento del lancio, il sistema di esplorazione stellare del GDR spaziale richiedeva l’uso costante della mappa di gioco e del viaggio rapido per spostarsi da un corpo celeste all’altro. Questa struttura aveva generato diversi malumori tra gli appassionati di simulazione spaziale, abituati alla libertà di movimento di altri titoli del genere.
La mod denominata Astrodrive – Seamless Space Travel sovverte questa impostazione. Il sistema permette alla navicella di accelerare a velocità superluminali (FTL) direttamente all’interno della mappa di gioco standard, consentendo di coprire le enormi distanze che separano i pianeti in pochi secondi di volo effettivo. Durante la transizione non vengono mostrati caricamenti nascosti, mantenendo l’immersione totale nell’abitacolo.
Scontri a fuoco ad alta velocità e nuove meccaniche
L’aggiornamento amatoriale non si limita al solo spostamento passivo. Tra le caratteristiche principali introdotte figurano:
- Combattimenti FTL: possibilità di ingaggiare battaglie spaziali con navi nemiche anche mentre si viaggia a velocità superluminale.
- Pilota automatico avanzato: tracciamento dei bersagli e navigazione assistita verso le orbite dei pianeti selezionati.
- Gestione dei consumi: integrazione con il carburante della nave, che viene consumato realisticamente in base alla distanza percorsa.
Per spingere il livello di realismo ancora oltre, il creatore della mod raccomanda l’abbinamento con un altro contenuto della community, SlowerThanLight. Questo supporto aggiuntivo permette di avvicinarsi ai pianeti fino a entrare direttamente nelle loro atmosfere, riducendo al minimo indispensabile l’uso dei menu di sistema.
L’iniziativa dimostra ancora una volta l’importanza del supporto alle mod per la produzione Bethesda. A distanza di mesi dal debutto sul mercato, l’azione congiunta dei creatori indipendenti sta gradualmente colmando il divario tra la visione originale degli sviluppatori e le aspettative dei fan più esigenti in termini di simulazione.














