L’arrivo di Minecraft su Nintendo Switch 2 segna un momento decisivo per tutti gli appassionati del celebre titolo sandbox su console portatile. Il gioco è ufficialmente disponibile sulla nuova piattaforma di Nintendo a partire dal 27 ottobre 2026, introducendo miglioramenti prestazionali netti rispetto alla versione precedente e offrendo una transizione del tutto priva di costi per chi possiede già l’edizione originale.
Come funziona l’upgrade gratuito da Switch 1
Mojang e Nintendo hanno confermato che l’aggiornamento verso la nuova versione è interamente gratuito per chiunque possieda già la copia digitale o fisica su Nintendo Switch. Per effettuare il riscatto è sufficiente accedere al Nintendo eShop con il medesimo account Nintendo su cui è stato registrato il gioco originale e scaricare direttamente la versione ottimizzata per la nuova console.
I salvataggi e i mondi di gioco creati in precedenza possono essere trasferiti senza complicazioni, consentendo di riprendere le proprie esplorazioni ed edificate esattamente da dove le si era interrotte, sfruttando però le potenzialità hardware superiori.
Le nuove caratteristiche tecniche ed edizioni disponibili
L’edizione dedicata a Nintendo Switch 2 garantisce un impatto visivo e prestazioni decisamente superiori rispetto al passato. Le novità principali riguardano:
- Distanziali di rendering ampliati: una frequenza di aggiornamento più stabile e un campo visivo maggiorato senza cali di frame rate.
- Tempi di caricamento ridotti: l’accesso ai mondi e l’esplorazione del Nether avvengono in modo molto più rapido.
- Supporto al multiplayer migliorato: sessioni di gioco locale e online gestite con maggiore fluidità anche in presenza di strutture complesse.
Per i nuovi giocatori, il titolo è acquistabile sia in formato digitale sull’eShop che in edizione fisica presso i negozi specializzati, posizionandosi come uno dei titoli di punta per il catalogo della nuova macchina Nintendo.
Con questa ottimizzazione, la community può finalmente godere dell’esperienza di gioco sandbox in mobilità senza i limiti tecnici che caratterizzavano la generazione precedente, confermando la centralità del brand anche sul nuovo hardware.














