Eseguire Cyberpunk 2077 direttamente all’interno di un comune browser web, senza scaricare centinaia di gigabyte di dati e senza hardware dedicato, è diventato una realtà tecnica concreta. L’impresa è stata realizzata dal developer Aaron Turner, che è riuscito a far girare l’acclamato titolo di CD Projekt RED all’interno di un browser Google Chrome sfruttando WebGPU, la moderna API grafica progettata per consentire il rendering 3D avanzato sul web. L’esperimento dimostra le potenzialità delle tecnologie moderne, ma presenta evidenti limiti prestazionali che rendono l’opera praticamente ingiocabile.
WebGPU e Cyberpunk 2077: come funziona l’esperimento su Chrome
La procedura ideata dallo sviluppatore sfrutta le capacità di WebGPU, un’interfaccia di programmazione che permette ai browser di comunicare in modo diretto con la scheda grafica del dispositivo. Per rendere possibile l’esecuzione del gioco in una scheda di Chrome, il progetto si appoggia al layer di compatibilità DXVK, uno strumento noto nel mondo del gaming su PC per la conversione delle istruzioni DirectX in Vulkan. Attraverso questo ponte software, le chiamate grafiche del motore di Cyberpunk 2077 vengono lette ed elaborate nel browser.
Nonostante la straordinaria portata tecnica dell’impresa, la prova sul campo evidenzia l’enorme divario tra un test di concetto e un’esperienza videoludica fruibile. Il framerate rilevato durante il test fatica a superare 1 frame al secondo, rendendo qualsiasi interazione o movimento nella città di Night City quasi del tutto impossibile.
Il nodo dei requisiti hardware e le prospettive dei giochi su browser
L’esperimento non scavalca le esigenze di calcolo del titolo. La macchina utilizzata per far partire la demo dispone di una scheda video Nvidia GeForce RTX 4090, una delle componenti top di gamma sul mercato PC. Il fatto che persino con un hardware di questo livello l’esperienza mostri un rallentamento così netto sottolinea come il collo di bottiglia non risieda nella potenza della GPU locale, quanto nella complessa traduzione del codice eseguita in tempo reale dall’ambiente di navigazione web.
Progetti di questo tipo indicano tuttavia una traiettoria precisa per l’evoluzione del gaming via browser. Sebbene l’esecuzione diretta in locale tramite WebGPU requisisca ancora una pesante ottimizzazione per gestire produzioni di questo calibro, la dimostrazione chiarisce che i confini dell’architettura web si stanno ampliando, ponendo le basi per future applicazioni tecniche nel campo dell’emulazione e della preservazione software.














